Come le biografie dei grandi artisti ci insegnano a vivere

Music Narratives è un’idea che nasce da due spinte. Una molto personale, un’altra più ‘larga’, quasi politica.

La spinta personale, due parole su di me:

Negli ultimi anni, con non poca sofferenza, ho capito di essere finita su binari che di me in realtà dicevano ben poco. A Gennaio 2020 si è interrotto un lavoro che durava da una vita, 11 anni, per una consulting dove io seguivo molto la parte di ricerca internazionale. Pura multicultura applicata. Negli anni centinaia di interviste, paesi, case, visi, strette di mano, parole, traduttori, incidenti, cene lontane, aerei, differenze, complessità, riflessioni. Di questa esposizione al mondo, di questa ricchezza, sono grata e la conserverò sempre come preziosa.

Eppure questo lavoro era diventato tossico. Fagocitava tutto senza corrispondermi più. Da un ospedale di una zona rurale delle Filippine, dove ero finita perché in certi lavori non ci si può fermare, mi apparve chiaro che la posizione in cui mi trovavo non andava più bene e mi avrebbe spaccato la schiena. Mi stavo ammalando piano oltre che tradendo profondamente.

La vita a volte fa fare strani giri per ritrovarsi. Non si può rimpiangere il tempo andato ma solo ripartire da dove ci si è arenati.

Così, all’inizio del 2020 mi sono trovata davanti a un bel bivio. Continuare più o meno sulla stessa strada oppure svoltare. Mi è sembrato più sano cambiare.

Questo benedetto 2020 è stato quasi un segno, una chiamata al rispetto del tempo, alla comprensione di come lo impieghiamo, occupati in quali faccende, con chi. Mi ha sbattuto in faccia la necessità di fare un patto di fedeltà con me stessa facendomi rilanciare sui sogni e ricominciare da ciò che amo di più: scrivere e la musica, non necessariamente in questo ordine.

E poi c'è un’altra spinta, quasi politica

mi sono infatti sempre più resa conto che la musica, questa meravigliosa forma d’arte è magicamente stata relegata (solo) a forma di intrattenimento quando è invece un mezzo potente capace di raccontare noi come uomini, e uno strumento autorevole di analisi dei tempi.

La musica che ci da modo, un modo non razionale, di capire i nostri sentimenti. La musica, che anticipa, amplifica e ci mostra quello che sentiamo; che è capace di predirlo come in una magia dalle regole non scritte.

La musica che ci aiuta con il potere della condivisione, a piangere e a guarire le ferite.

La musica che ci da uno slancio che solo le emozioni più forti possono provocare; così andiamo incontro al futuro. La musica che ci aiuta a trattenere i ricordi, di chi c’è ancora e di chi non c’è più; così non ci perdiamo il passato.

La musica che ferma il tempo, che ci aiuta a trovare la nostra identità, che può farci diventare migliori.

La musica che, come la Natura più maestosa, ha il potere di salvarci dalla vita come è, non può essere considerata solo il gioco di un menestrello.

 

Music Narratives non è una fonte di informazioni tecniche; gli esperti ne rimarrebbero delusi. È un luogo dove si percorrono le vite dei grandi artisti, uomini e donne per cui la musica è stato un bisogno, un’urgenza interiore, mai tradita, l’unico modo per stare al mondo. Da queste storie possiamo distillare ispirazione e lezioni di vita preziose per noi, oggi e sempre. Amen.

 

 

Benvenuti in questo spazio.

 

 

L’ANGOLO DELLE NOTE

Nota di metodo

– Recensisco solo i libri che ho amato e che quindi consiglio. Del resto, perché raccomandare un libro che non è piaciuto proprio tanto?

 

Note a scanso di equivoco…(suggerite dall’avvocato, roba che io non ci avrei mai pensato)

– Questo sito è di Sara Schivazappa; tutto quello che viene condiviso, incluse le fotografie (che poi sono mie), ha il solo scopo di divulgazione musicale (come per art. 70 Legge n.633/41;

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